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Giocatori di slot machine

Giocatori di slot machine

La dipendenza da gioco, o ludopatia, si colloca nella categoria dei disturbi mentali, tra i disturbi del controllo degli impulsi, ed è una patologia estremamente grave, che negli ultimi anni, con l'introduzione delle slot machine, sta rovinando la vita di un numero sempre crescente di persone. Come ha sviluppato la sua dipendenza? É iniziato tutto quando ero ancora un ragazzino. Ho iniziato giocando a carte con gli amici, era solo un gioco allora, assolutamente innocuo, pensavo.

Ho iniziato a giocare somme sempre più grandi, ogni giorno soffrivo d'ansia e non riuscivo a smettere di pensare al gioco. Dopo ogni perdita dovevo giocare ancora, per rifarmi. Il tempo che trascorrevo in quei luoghi era sempre maggiore, dimenticando tutto il resto, lavoro e famiglia. Quasi mi davano fastidio poiché mi ostacolavano nel recarmi in quei posti. Ad essere sincero, non mi rendevo conto di quello che facevo, sapevo solo di perdere molti soldi.

Il motivo per cui continuavo a giocare, era la mia convinzione di potermi rifare, che avrei fatto una grossa vincita e riprendermi da tutti quei soldi che avevo buttato via fino a quel momento. Solo adesso mi rendo conto che era solo pura illusione. Ha sempre avuto fiducia nella mia persona. Le risposi che non sapevo nulla, anche se sapevo benissimo che fine avevano fatto quei soldi. Tuttavia, continuai a giocare fino ad esaurire tutta la mia liquidazione del lavoro. Mi rifiutai, facendo una scenata nel bar. Mi sentii strano in quel momento; era come se mi fossi svegliato da un incubo. Pensai subito a quale bugia poter dire, cosa potermi inventare per affrontare quella situazione estremamente imbarazzante.

Avevo tanti pensieri per la testa, tanti dubbi, tanto imbarazzo, tanta vergogna. Tuttavia, tutto quello che avevo pensato, che mi ero costruito, tutte le menzogne che avevo raccontato non erano uscite fuori. Non le dissi quanto avevo perso esattamente. Inoltre, dovetti restituire il blocchetto degli assegni e carte di credito. Avevo perso una grande cifra e questo fu molto difficile da accettare per i miei familiari. Seppur in anonimo, era la prima volta che mi sfogavo pubblicamente per questo mio problema e credo che averlo fatto su questo blog mi abbia aiutato!

Io credo che quelle siano un problema marginale. Il problema grosso sta in tutti i siti online che offrono bonus, pubblicizzati ovunque! Personalmente ho giocato solo una volta ad una slot da bar, ho perso 20 euro e non ho mai più giocato. Ti ringrazio! Ti prometto che fra qualche mese mi rifaccio sentire, magari sempre in questo post, cosi capisci che sono io! Grazie, ciao! Caro Anonimo, sono la compagna di un giocatore compulsivo, nonché sua migliore amica, nonché uno dei suoi unici aiuti possibili. È un uomo brillante, smart, un leader, forte, come sicuramente lo sarai tu.

Ma da solo non ce la fa nessuno. La tua forza di volontà è nulla contro il tuo Piacere. Il tuo perenne lato oscuro e nascosto. Io e lui le abbiamo provate tutte. Anche una app con GPS. Noi abbiamo trovato un vero aiuto nei gruppi di autoaiuto. Ha avuto una recidiva in 6 anni, ma almeno abbiamo trovato una reale Speranza. Fa un atto di coraggio. Con la forza di chi come te, ha una dipendenza, puoi farcela.

Potrai farcela. Ma da solo crei solo bugie, debiti, disastri e desolazione. Troverai in loro, la forza che per tua natura umana e non divina, non hai. Non hai nulla da perdere. Ciao Anna, grazie per il tuo commento. E tutte queste persone senza saperlo hanno fatto il mio male, perchè hanno demolito la mia già precaria autostima. Per quanto mi riguarda essere leader significa saper ascoltare tutti senza paura e poi, valutare personalmente. I gruppo di auto aiuto sono sicuramente una cosa positiva e nel momento in cui le persone arrivano su questo sito e leggono le prime parole qualsiasi azione è meglio che ricadere nelle abitudini dei vizi e del gioco.

Anche partecipare a un gruppo di aiuto aiuto contiene i semi per iniziare una nuova abitudine ma tieni presente che è la tua soluzione, non quella di tutti. Penso che un punto di vista condivisibile resti il fatto di tenere attivo a tutti i costi un canale comunicativo con la famiglia. Io voto la famiglia, insomma. Sono passati solo 11 giorni dal primo commento e non ho più giocato! In questi giorni ho trovato finalmente un lavoro. Nel mio caso credo che la mancanza dello stesso e la sua precarietà ha fatto scattare questo vizio. Nei periodi in cui ho lavorato attivamente non ho mai giocato!

Una cosa sola non avevo mai fatto…ovvero liberarmi di questo peso scrivendolo o parlandone pubblicamente. Seppur in anonimo questa cosa mi ha fatto scattare una nuova scintilla più forte del passato. Adesso sto lottando attivamente con me stesso,ma più passano i giorni e più mi sento meglio. Il lavoro e le giornate piene adesso mi stanno dando una grande mano a trascorrere le giornate senza quel pensiero in testa! Hai bisogno di una bella svegliata, e se non te la dai da sola, ci penserà la vita. Meglio imparare a svegliarsi da soli… Fidati.

Sono molto preoccupata,la situazione è davvero grave. Credo sia depresso,quindi il tutto è ancora più difficile. Io lo guardo e lo vedo come un animale in gabbia,tormentato è sempre più distante. A volte silenzioso,a volte irascibile,sorridente sempre più di rado. Ovviamente lui minimizza sul gioco,ma so che lo fa per non sentirsi giudicato.

Esiste un modo giusto per non fare danni ulteriori dal momento che non è totalmente consapevole di questo disturbo? Ciao Chiara. Attenzione, non ti sto consigliando di comprarlo, ti sto solo consigliando di metterti in una condizione in cui tu possa essere davvero aperta a sentirlo parlare del suo problema… per esempio, potresti iniziare anche tu a parlare di qualche tuo problema personale, aprendoti con lui per prima. Mi sono imbattuta in questo blog perché ho bisogno di aiuto. Il dolore che provo è enorme, la fiducia è completamente svanita ed è subentrata la paura, perché non credo abbia la consapevolezza di avere un problema. Dico questo perché mi ha fornito le solite e preoccupanti giustificazioni di turno e che mi farà vedere i suoi estratti conto ecc…Non lo giudico, perché è ricaduto o forse non ha mai smesso, ma sono preoccupata per lui, perché sento che ha molta difficoltà ad aprirsi e a fidarsi di qualcuno.

So che mi ama, come so che è dipendente. Allo stesso modo non serve controllarlo se adesso gioca oppure no, perché sento e vedo che sta male. Avverto in lui uno stato di astinenza e di depressione. Io personalmente già da tempo e per motivi miei sto andando da uno psicologo, il quale mi ha consigliato di rimanere per il momento ferma e decisa, di non rinfacciare nulla né, soprattutto, di farmi coinvolgere nel vortice della dipendenza del mio compagno.

Quella più grande? Io non la trovo una posizione particolarmente utile, soprattutto per te. Se vuoi fare un passo avanti puoi continuare quello che stai facendo, ovvero prima di tutto farti carico della tua vita, coi metodi che ritieni opportuni psicologo, amici, famiglia ecc.. Non è tuo figlio. Non è tuo padre anziano… è un tuo pari e come tale penso che debba avere la dignità di essere trattato. Non è un uccellino da accudire, non è un ladro da colpevolizzare ma neppure una cavia da studiare.

Le sue scelte e le sue debolezze possono rimanere fuori dalle tue preoccupazioni. Buongiorno Simone, hai ragione quando dici che lui ha dignità e va trattato come un mio pari. Probabilmente faccio fatica ad evitare di colpevolizzarlo e controllarlo. Stamattina per lavoro sono fuori casa e lui doveva sbrigare delle commissioni; prima di uscire ha fatto un rapido conto e tirato fuori i soldi, ma di fronte al mio suggerimento di lasciarli a casa, mi ha guardata in modo strano e non ha detto nulla.

Poco fa mi ha mandato degli sms di resoconto di quanto ha speso…Mi rendo conto che sono pagliativi ed il fatto che non si separi dai soldi penso lo esponga a dei rischi. Stavo anche pensando di tornare indietro per controllarlo, ma devo portare avanti le mie cose. A un certo punto puoi decidere se essere la sua compagna o il suo controllore. Entrambi i ruoli risultano difficili da conciliare. Infatti sono rimasta a fare quello che devo e cerco di rimanere calma.

La paura ha sempre un piede piantato sulle certezze ed uno sulle paranoie. In questo caso la paura è proprio un paio di occhiali che se indossati, distorcono tutte le relazioni che abbiamo con gli altri. Considera che tutte le dipendenze proliferano nelle famiglie dove i rapporti affettivi sono inespressi, gestiti dalle paure, gestiti sulla base dei sensi di colpa o dei rimpianti.

Per fare una bella famiglia serve molto coraggio, una cosa che dobbiamo imparare da soli visto che pochi prima di noi ne hanno avuto, e sicuramente non è una cosa che si impara a scuola. Ciao Simone sono una ragazza che gioca ormai da anni,voglio smettere,so di avere un problema,ci provo in tutti i modi,o meglio tento,ma non riesco! Non sa nessuno della mia dipendenza perché mi vergogno,voglio uscirne e non so come fare,quando sento il bisogno di giocare non riesco a fermarlo,poi ovvio mi sento in colpa perché è matematico come dici tu,e perdo.. Ciao Elisabetta, come noti purtroppo la cifra comune a tutti i giocatori patologici è la solitudine.

Si tengono il vizio in silenzio e sperano che succeda qualcosa. Parlane con una persona che ti vuole bene, rendi noto il tuo problema e sarà un modo pubblico per affrontarlo e andare avanti davvero, mettiti a nudo, dopo la vergogna iniziale troverai una nuova te stessa, più forte e più consapevole degli errori passati e pronta per accettare un nuovo futuro. Il tuo tempo è la vera perdita di valore di questi ultimi anni ed è proprio dal tuo tempo che devi ricominciare. Ciao simone sono P. Ciao Patrizio vedi questo è il funzionamento classico della dipendenza, quando dici che hai giocato 20 euro convinto che ti sarebbero bastati.

La prossima volta… prova a spenderli meglio, per un hobby tuo, costruttivo. Ciao un abbraccio! Ciao mi chiamo Michela ho deciso di smettere di giocare e oggi sono 2 anni 3 mesi e 12 giorni che nn butto più un euro mi rimane solo una gran voglia di vendetta nei confronti di quel merdoso bar di cinesi che mi hanno distrutto la vita desidero solo fargliela pagare e nn so davvero come vendicarmi nn mi abbandona questo desiderio nn ci compro neanche più un pacchetto di caramelle come faccio a riempire questo desiderio di vendetta?

Simone è normale questa cosa che sento ancora a distanza di anni ti prego aiutami perché nn trovo risposte. Per quanto riguarda la vendetta, sappi che la cosa che danneggia maggiormente le aziende è il boicottaggio silenzioso. Bisogna accettare che gli errori che abbiamo fatto sono nostri, ci hanno reso le persone che siamo oggi, con luci e ombre. Cerca gradualmente di sentire la felicità di esserti liberata da una dipendenza pericolosa e distruttiva.

Sei libera e ti sei liberata con le tue mani, concentrati sulle cose positive che hai portato nella tua vita, e vedrai che il resto passerà in secondo piano. Ciao, ho 28 anni e gioco circa da quando ne avevo 20…nonostante abbia provato svariate volte a smettere , letto articoli e testimonianze, frequentato gruppi anonimi ecc ,non ne sono mai uscito e anzi, le cose vanno sempre peggio. Adesso mi ritrovo senza soldi, senza più nulla da vendere e senza lavoro.

Ecco vorrei dirle tutta la verità perché lei non sa assolutamente nulla del mio problema e sono certo che mi lascerebbe se sapesse come stanno le cose in realtà, conosco bene il suo carattere. Sono veramente disperato e sta volta ho toccato il fondo. Grazie per avermi ascoltato. Se il pensiero di non suicidarti perchè sei utile ai tuoi cari ti ha mantenuto in vita, è un pensiero positivo. Al momento sei afflitto dalla paura, è normale perchè hai paura di perdere affetti importanti che ti sei guadagnato. Per cui la tua sfida è duplice. Non devi semplicemente scegliere tra due fidanzate, devi scegliere tra una fidanzata vera ed una fidanzata inesistente che vive solo nella tua testa… la malattia del gioco.

E che non sta scritto da nessuna parte quale dei due debba essere, perchè lo puoi decidere solo tu. Toglitelo dalla testa. Ma sono solo bugie. Ciao, ho 16 anni e ho fatto la cazzata di iscrivermi su un sito online. Sono ancora in tempo per fermarmi prima che vado sotto di peggio. Ho perso euro, non ho problemi a dirlo, ma mi girano veramente i coglioni e leggendo tutto il tuo articolo mi ha decisamente convinto di smettere prima che perda altri soldi. Ringrazio ancora per il tuo articolo, sperando che non ne vado più a perderne altri. Ciao Anonimo, se posso permettermi un consiglio… non sperare. Pensa che hai pagato per ricevere questa lezione di vita: Fanne tesoro.

Dopo aver esaurito la liquidazione di svariati migliaia di euro in pochi mesi, mi aveva rubato dei soldi. Ha fatto un percorso al sert ma credo che abbia continuato o ripreso a giocare presto. Io gli controllo il conto e per un periodo avevo il suo bancomat. Ma questo lo ha solo frenato a spendere cifre grosse. Mi aveva riconsegnato il bancomat per un mese. Poi una sera è andato al bar a vedere la partita. Io ero a casa e mio figlio, cinque anni, voleva il suo papà. Il mio bambino è ancora spaventato, ho paura di averlo veramente traumatizzato.

Lui niente, per lui è stata una bravata. Mi ha detto che sarebbe andato via di casa ma non se ne va. Io non so più che fare. Dormiamo in stanze separate e ci parliamo a malapena. Cosa posso fare? Grazie davvero. Io penso che in quanto coppia dobbiate trovare tra voi una soluzione sostenibile e di comune accordo. Se il rapporto amoroso è finito, è una situazione dolorosa ma accettabile.

Una dipendenza di questo tipo non si chiude in breve tempo, non si chiude con le promesse ma solo ri-applicando ogni giorno le alternative concrete e le azioni costruttive quotidiane, piccola vittoria dopo vittoria, dopo sconfitta, dopo vittoria. E una dipendenza farà parlare le persone sempre e solo in difesa della propria dipendenza, mentendo, facendo promesse, parlando a vanvera. Se vuoi iniziare a vederci chiaro devi valutare sempre e solo le azioni e mai le parole. Considerando che per quanto malato e disperato… sarà sempre il padre di tuo figlio e come tale, figura essenziale della sua vita. Tutto questo per dirti che un percorso di allontanamento è possibile, se riesci a renderlo condiviso, graduale e soprattutto con le date ben chiare ed in anticipo.

Si gioca proprio per perdere, per toglierci la responsabilità ed il peso della vita. Devo dire che ho fatto anche grosse vincite 2 o 3 volte ma gli ho tutti rigiocati… mi faccio autoanalisi, so che ho un problema, non ce la faccio a dirlo in famiglia.. Ho preso coscienza e voglio giocare poco pensando a quello che perdo senza aspettarmi vincite che cambiano la vita.. Le due cose non sono possibili contemporaneamente. Torna alla realtà: Non hai letto le storie che ti precedono? Non hai visto cosa si perde perseverando? La famiglia, gli affetti, la casa. Trovo anche questo sito un ottimo supporto psicologico per chi non riesce a superare il problema e comincia a cercare una soluzione.

Ho giocato alle slot per 7 anni 7 lunghi anni tremendi di cui ancora oggi mi chiedo come sono riuscito a fare tutto quello che ho fatto, si perché sono riuscito a realizzarmi professionalmente ed economicamente a sposarmi e avere una figlia bellissima che oggi ha soli 3 anni, per assurdo ho condotto quasi una vita normale nonostante tutto…questo senza passare forse memmeno un giorno di questi incredibili lunghi 7 anni senza giocare alle slot!

No nemmeno quella, ero un alteta amatoriale appassionato di arti marzili e bodybuilding ma ho mollato tutto ora ho anche la pancia per causa della mia dipendenza. Io forse non ho smesso di essere un giocatore forse si rimane giocatori per tutta la vita ma ho sofferto troppo e in silenzio per questa mia patologia, sognavo la notte di tornare quello che ero un tempo e il mattino seguente dimenticavo tutto e ritornavo a giocare. Un mese fa dopo una batosta incredibile sono tornato a casa e ho deciso di raccontare tutto a mia moglie. Mi sono sentito più volte una merda! Parlare coi cari e riavvicinarsi alla realtà è la prima cosa da fare.

Salve Simone…. Ciao sono marco! Ho 25 anni e da 5 gioco alle slot! Mio padre ci gioca da 10 anni!!! Lui ha perso tutto anche il lavoro.. Ma ho sempre lo stipendio impegnato x tre quarti x saldare i debiti x le slot del mese prima! Ho bisogno di aiuto! Convivo con una ragazza fantastica e ho paura di perderla! Potrei morire! Come devo fare.

Ogni giorno ci sono persone che perdono la vita a causa della disperazione che arriva nel momento in cui si guarda a quello che abbiamo perso. Io purtroppo non ti posso dire quale sarà la strada giusta per uscire dalla tua dipendenza… Ma so con certezza che la strada giusta non sarà la prima che proverai, non sarà la seconda, non sarà la terza eppure solo riprovando e ascoltando cosa succede in te stesso, potrai avere una speranza. Quello che ha dato a me la speranza è stato capire che non importava quanto bella o brutta la mia vita fosse fino a quel momento: Ciao sono un ragazzo sempice gran lavoratore e fidanzato con una stupenda ragazza che amo e adoro e che ha sofferto già troppo le mie pazzie.

Ciao Anonimo, io sinceramente non credo che tu e tutte le persone col problema del gioco siate deboli. Siamo persone con la voglia di vivere, e la voglia di giocare, è una voglia sacrosanta. Il bello sta nel riuscire a mettere questa voglia e questi soldi in attività positive: Non è stato facile i primi giorni, mi sentivo addosso tutti i sintomi di chi è drogato ed è in astinenza. Adesso sono tre mesi, quasi quattro. Quindi se si hanno problemi, frustazioni, parlatene, affrontatele con persone care, non buttatevi-buttiamoci nel gioco. Solo nei recenti quattro mesi, per rendersi conto di quanto sono stato idiota nel gettare soldi alle slot, non giocando ho risparmiato e messo da parte grazie a mia moglie piu di euro e speso il giusto x esigenze di famiglia.

Soldi che altrimenti sarebbero finiti in slot. Purtroppo in questo periodo in cui manca il Lavoro, molti cercano facili alienazioni e con la complicità della malavita si continuano ad aprire sale scommesse e slot che non fanno altro che aumentare degrado sociale e povertà. Resta il fatto che se uno gioca non è colpa dello Stato in senso stretto. Infine importantissimo è farsi aiutare, seguire anche un percorso psicologico se necessario. Grazie ancora, insieme possiamo fare tanto per chi sta soffrendo per colpa di questa dipendenza. Resistiamo e non abbassiamo mai la guardia, basta poco per tornare ai vecchi errori.

Quindi ragazzi fatevi aiutare e aiutiamoci!!!! Ciao a tutti per caso sono finito su questo sito, non voglio raccontarvi di quanto ho perso e da quando ho iniziato, ma voglio raccontarvi da quando ho smesso e trovato la forza per farlo, so che il percorso sarà lungo e impegnativo, ma so anche quanto sia gratificante dire ci sono riuscito. Perché questo è il mio obbiettivo. Smettetela di pensare non so come uscirne, ma iniziate a sognare a progettare la vita senza più tutto quel tempo perso attaccati a quelle macchine a tutti quei giochi che vi portano lontano dai vostri cari. Mi sono ripromesso di scrivere su questo blog ogni mese per raccontarvi come procede, per raccontarvi che ci si riesce ad uscire.

Un ex giocatore convinto. Penso che tu sia pervaso dallo spirito giusto, tientelo stretto e vai avanti. Ciao Simone, ho letto questo post con affetto e con il groppo in gola. Famiglia benestante, un nonno che per dimostrargli affetto lo riempie di soldi, finché un giorno il barista sotto casa lo invita a giocare alle slot: Ho messo 2 euro e ne ho vinti A 18 anni sono passato alle videolottery e mi sono rovinato: Andavo nelle sale ogni giorno. La motivazione? Il gioco mi ha fatto perdere ogni cosa. Una lunga e costante dipendenza, di quasi 20 anni. Quando ho vinto 1. Avevo 22 anni. Le slot erano nel bar in cui lavoravo: Facevo tappa anche nelle sale durante il tragitto bar-casa. Il brutto arriva quando perdi i soldi e giochi ancora per recuperarli.

Ogni mese se ne andavano almeno 1. La vita si sdoppia, e inizi a mentire a chi ti sta più vicino, racconta Luca: Ti rendi di conto che stai facendo una cosa sbagliata, ma speri di risolverlo da solo, speri nella prossima vincita. Poi inizi a perdere il senno. Lei mi ha aiutato per cinque anni ancora. Poi ci sono ricaduto, e mi ha lasciato. Tutta la mia vita era diventata un automatismo, senza emozioni. Un esempio banale, ma ci penso spesso adesso che sono in cura qui a Pavia: E il tempo con le mie figlie?

Giocatori in una sala giochi davanti alle slot machine foto di Ivan Sarfatti. Anna, 84 anni, viene qui da Un giorno ho vinto 2. Perché viene?

Gioco d'azzardo: la tremenda storia di Massimo - Il Blog delle Stelle

Una nostra ricerca mostra che i migliori giocatori vedono il giocare ai giochi da casinò e in particolare alle slot machine, come una divertente. Sono un ex giocatore delle slot machine e scrivo questa lettera aperta Se fai parte dei giocatori abbi il coraggio di ammettere a te stesso che. Un cinquantenne racconta il suo dramma: dalle carte con gli amici alle " macchinette": "Ora sto cercando di disintossicarmi". Ma chi sono i giocatori d'azzardo patologici? E perché lo diventano? Cosa succede davanti a una slot machine? Viaggio nella testa di chi si. Tutto iniziò per caso pochi mesi dopo il triste evento, bar sotto casa per il solito caffè, Slot Machine impeccabile in pole position, un'amica inserì lire e ne. Se vuoi sapere come smettere di giocare, potrebbe esserti utile il mio elenco delle bugie (o meglio delle scuse) che si raccontano i giocatori delle slot machines. La mia storia di giocatore patologico inizia nell'anno con le slot machines. Ero anche in precedenza un giocatore, ma le giocate erano il.

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